Successo con Lady GaGa

Grandissima affluenza di persone al circo massimo, le stime parlano di 1 milione di persone! Noi dello staff c’eravamo, e non possiamo far altro che confermare!

Ha cantato due canzoni, dopo un bellissimo discorso sull’omofobia, ma sono bastate per far scatenare la folla.

Lady GaGa

Noi di HouseMusicPro, siamo riusciti a dare solo 20 pass dei 60 che avevamo promesso, ci spiace, ma il livello di sicurezza era elevatissimo, e non potevamo fare delle verifiche dei ultimi iscritti.

Prossimamente vi aggiorneremmo su altre Star della musica

Lady Gaga a Roma per l’evento dell’EuroPride 2011

Lady GaGa a Roma 2011
Straordinaria spettacolare presenza di Lady Gaga a Roma, a titolo gratuito, come testimonial d eccezione alla chiusura della grande parata dell’EuroPride in programma sabato 11 Giugno nella fantastica cornice del Circo Massimo a Roma verso le H.21
Stefani Joanne Angelina Germanotta ,questo il vero nome di Lady Gaga avrà  un contorno degno dell occasione e sarà  accompagnata da Drug Queen che vestiranno i look più famosi dalla pop-star, on stage potrebbe anche apparire un pianoforte cn il quale la cantante potrebbe sorprendere tutti!!
La presenza della Germanotta è grazie all invito della Comunità  organizzatrice dell EuroPride e grazie all intervento dell Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Mr.David Thorne.
Attualmente Lady Gaga è affermata come la maggior pop-star mondiale in questi ultimi anni.Il suo nuovo attuale album “Born This Way” è ora il n.°1 nelle classifiche di vendita di ben 27 paesi nel mondo !!!
Restate on line sul nostro sito x eventuali sorprendenti ed eccezionali info e news sulla Big LADY GAGA………

New Dj Italian Ilario Alicante

 

Ilario Alicante, classe 1988, al suo attivo già  molte produzioni, alcune diventate hit di successo, fa parte della scuderia Cocoon, ed è uno dei dj nostrani più richiesti nel mondo. Lo abbiamo incontrato a Genova, al Club Pure, durante il party di Natale.

Partiamo dall’inizio. Prima di Ilario Alicante dj e producer. Quale è stato il tuo primo approccio al mondo della musica e quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della notte?

Sorrido se ripenso al mio inizio. So che non è molto istruttivo per i ragazzi che leggeranno, ma è cosi che è iniziato tutto: sono sempre stato un “vivace”, mari­navo spesso la scuola e i risultati non erano certo dei migliori. In uno di quei giorni in cui saltavo la scuola nacque tutto.

Incontrai un ragazzo che lavorava per una discoteca vicino a Livorno. Avevo già  iniziato a suonare per puro divertimento con il mio amico Tommaso, ci divertivamo nel suo capannone per ore ed ore, organizzando piccole festicciole ed invitando amici. Quasi per gioco chiesi a quel ragazzo se potevo iniziare a lavorare per quella discoteca, e, dopo qualche incontro, iniziai la mia residenza al Pachamama Club di Tirrenia. Approfondii la mia conoscenza musicale e iniziai a viaggiare per vedere ed ascoltare dal vivo situazioni che avevo visto solo nei video su youtube o letto sui giornali. Andai al Cocoon Club, avevo 17 anni, e lì capii che questa doveva essere la mia strada… Ringrazio infinitamente i miei genitori che si sono sem­pre fidati di me, senza il loro aiuto non sarei qua.

Quali sono state le tue ispirazioni durante le tue prime produzioni?

Le mie prime ispirazioni a livello produttivo sono state diverse. La traccia “Vacaciones En Chile” per esempio, nacque dopo un set di Villalobos e Luciano a Ibiza, nella terrazza del Circoloco. Produco sempre con il punto di vista di un clubber, mi sento sempre dentro la pista, cerco di creare quello che io vorrei ascoltare quando sono su un dancefloor, quando sono in un after o quando sono sul divano in casa a rilassarmi. Non mi metto mai in studio con un’idea prefissata nella mente, dipende da cosa provo e come sto in quel momento.

Poi il successo, improvviso, insolito (soprattutto per gli standard italiani dove si è un “giovane” dj a 30 anni ), tanto da esser definito “l’enfant prodiga”. Raccontaci come è successo.

Il trampolino di lancio della mia carriera è stata la produzione di “Vacaciones En Chile”. Mi ricordo che feci quel disco in cuffia nella mia camera da letto, nella notte. Da quel giorno rimase in repeat sul player, ascoltavo solo quel disco, mi piaceva da matti, ma non sapevo come farla arrivare a qualcuno per pubblicarla. Ero in macchina con Alejandro, un ragazzo che lavo­rava per il Tenax, molto amico di Alex Neri. Gli feci sentire la traccia e lui disse: “Non ti preoccupare, ad

Alex piacerà  sicuramente, ci penso io”. Andai al Tenax per un normale sabato sera con gli amici, suonava Alex e, ad un certo punto, vedo Alejandro che va in consolle e gli dà  un ed sussur­randogli qualcosa. Tempo di mixare e la traccia era su. Riconobbi immediatamente che era il mio disco, ero troppo felice nel vedere il mio club preferito esplodere con un mio pezzo. Tenax stampò la track e fu un enorme successo, anche fuori dall’Europa. Iniziai a ricevere messaggi da tutto il mondo, iniziai a suonare in giro per l’Italia e all’estero, anche in America.

Secondo te ci sono, ora, dei giovani dj/producer italiani che dovrebbero avere più spazio nella scena? Chi, e, soprattutto, perchè?

Sì, credo che la scena musicale italiana stia davvero crescendo.

Tale of us, due ragazzi che vivono con me a Berlino, hanno diverse uscite e credo che ne sentiremo parlare, poi Rio Padice, gli amici della Bosconi records , Mas­simo di Lena, Romano Alfieri, Marco Effe… ce ne sono molti, ognuno con il proprio stile. Sono molto felice che una realtà  importante come quella del Cocoricò, il 29 Gennaio inizierà  il progetto chiamato “Cocoricò Religion”, mettendo su un grup­po di dj italiani, con qualche innesto internazionale, che permetterà  di creare e far esprimere una nuova, forte e fresca crew italiana. Dobbiamo credere di più nella nostra scena ed essere consapevoli delle nostre, forti, capacità .

Parliamo ancora dell’Italia, ma dal tuo punto di vista, sicuramente molto particolare, sia perchè conosci molto bene la scena (essendoci cresciuto), e sia perchè ormai sei a tutti gli effetti un dj internazionale costantemente in volo; cosa pensi della scena dubhing del Bel Paese? Quali sono i suoi difetti e i suoi punti forti?

Sicuramente il punto forte del nostro clubbing è il grande calore del nostro pubblico. Mi ritrovo a volte in situazioni dove il coinvolgimento dei clubbers nella serata è, senza ombra di dubbio, più alto rispetto all’estero. Ma il fatto che si preferisca andare all’estero, che ci sia la sensazione che tutto quello che c’è fuori è più bello e più innovativo, dovrebbe essere un campanello d’allarme per i nostri organizza­tori. Dovremmo migliorare e creare nuove situazioni, dovremmo attirare e convincere i nostri clubbers che

la nostra scena è forte, in crescita e innovativa. Un punto debole delle nostre realtà  è rappresentato dalle limitazioni che i locali hanno, in primis l’orario di chiusura.

Abbiamo però molti club all’avanguardia, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto di vista di program­mazione, vedi Cocoricò, Tenax, Guendalina o realtà  più piccole e underground come il Tunnel di Milano, il Goa, il Rashomon,o il Kindergarten. E diversi festival che stanno crescendo, su tutti il robot di Bologna e l’Edit di Venezia. Con alcune messe a punto, non abbiamo niente da invidiare a nessuno.

Ora vivi a Berlino, una città  che offre certamente molti stimoli per chi lavora nel mondo della musica, mettendo in contatto molti artisti anche di generi musicali fortemente diversi tra loro. Che cosa rappresenta per te Berlino?

Berlino secondo me, in questo momento, è l’epicentro dell’innovazione musicale. È una città  Openminded. In molti viviamo là , ci troviamo spesso a condividere idee e a far partire collaborazioni. Per me è una grande fonte di ispirazione. Amo andare in nascosti pub dove live band fanno impressionanti live jam, amo quando artisti della strada entrano in ristoranti, locali o semplicemente nelle metropolitane e si esibiscono con la voglia di un artista su un grande palcoscenico. La gente a Berlino è viva, crede in quello che fa o almeno ci prova. A tutti consiglio Berlino. Anche solo per un rapido pit stop, che ti apre la mente.

Qual è, per te, la musica di oggi?

Trovo sia una fusione di diversi generi musicali. Mi piace vedere che si osa un po’ di più, senza perdere di vista la techno e la Detroit che strizzano un occhio alla dancefloor, ma con classe.

 

 

Bisogna essere creativi, groovy, ma con stile, senza sfociare nelle solite cose ripetitive che abbiamo già  sentito e risentito.

Apprezzo molto la nuova ondata americana, Nicolas Jaar, Deniz Kurtzel, Ryan Crosson e molti altri. C’è modo e modo per far esplodere un pubblico, chi prende la via più facile, chi più difficile. A voi la scelta.

Allentiamo un po’ la presa, veniamo a qualche curiosità . Qual è stata la gig più emozionante e perchè?

Ci sono diverse gigs che mi hanno emozionato. Sicuramente suonare a festivals davanti a migliaia di persone è sempre una grande soddisfazione. Recente­mente, ad esempio, ho suonato al Creamfields Festival in Perù. Vedere quel fiume di persone saltare dall’inizio alla fine è stato esaltante.

Una che mi ha emozionato in particolare però fu quella al Panorama Bar di Berlino: 4 ore di set. Puoi suonare quello che vuoi lì, evadere ed esprimerti veramente, raccontare la tua storia alle persone. Un’altra che non dimentico è la performance per Elettrowave Festival, nella mia città , Livorno. Abbassare lo sguardo e vedere mia madre e mio padre in mezzo ai miei amici che ballavano e gioivano con la mia musica è stato veramente insuperabile.

E quella più assurda?

Qui potrei scrivere un libro, me ne sono capitate diver­se. A Stuttgart mentre stavo suonando a un certo punto vedo una coppia anziana intorno ai 65/70 anni com­pletamente, e ripeto, completamente nudi in perfetto stile hippy, vicino al bar che sorseggiavano un cocktail. Il promoter di seguito mi spiegò che sono una specie di portafortuna per il locale. Quando vedono apparire questi due strambi personaggi il successo della serata è assicurato, una specie di corno rosso per gli organizza­tori! Ero tentato di assumerli come tour managers!

Siamo quasi alla fine, manca solo la domanda di rito: progetti per il futuro?

Ho un remix per Jay Haze che è appena uscito e sta andando molto bene. Poi ho uno speciale 10 inch per Cocoon che uscirà  a breve, già  suonato e supportato da Sven. Inoltre la mia etichetta Deep Moves che riparte in questo anno nuovo, dopo la pausa estiva del 2010, con una uscita dello statunitense Parris Mitchell. Sarà  una ristampa di un vecchio Dancemania del ’94. Sono state rivisitate per noi 3 tracks in versione 2011. Più un remix di John Roberts, l’autore di un eccellente album sulla rispettata Dial Records, più altri remix in usata e la preparazione del mio primo album. Tutto questo continuando con il mio tour in giro per il mondo.

 

Classifica di Aprile 2011 Musica house

La musica da il benvenuto a questo nuovo mese con il vivace ritmo della House! Scopriamo insieme i brani che si stanno affermando e le new entry che si fanno strada nella Top Ten House della settimana. Al decimo posto si posiziona 099 Mafia con Fix It che in questa settimana entra di diritto nella top ten con una rapida scalata, preceduto da Avicii e Sebastien Drums con My Feelings For You che guadagnano una posizione classificandosi noni. Altra new entry della settimana è I Got You di Cristian Marchi con Nari & Milani che raggiunge la posizione numero 8, mentre al settimo posto resistono gli Swedish House Mafia che con One stanno facendo ballare gli italiani dalla scorsa estate. Raggiungiamo il gradino numero 6 della classifica House con Louder Than Words di Afrojack & David Guetta, mentre sale al quinto Duck Sauce con il brano Barbra Streisand ; perde qualche posizione Miami 2 Ibiza degli Swedish House Mafia, secondo singolo estratto dall’album dei dj scandinavi, che scende al quarto posto. Arpionano il terzo posto Tong & Rogers Wonderland con la loro Wilder Side mentre il featuring di Afrojack e Eva Simons arriva in seconda posizione con il brano Take Over Control; si aggiudica il primo posto della Top Ten House Alex Gaudino con il ballatissimo brano I’m In Love.

 

1° – Alex Gaudino – I’m In Love


2 ° – Afrojack feat Eva Simons – Take Over Control


3 ° – Tong & Rogers Wonderland – Wilder Side

 

4° – Swedish House Mafia – Miami 2 Ibiza

 

5° – Duck Sauce – Barbra Streisand

 

6° – Afrojack & David Guetta – Louder Than Words

 

7° – Swedish House Mafia – One

 

8° – Cristian Marchi And Nari & Milani – I Got You

 

9° – Avicii & Sebastien Drums – My Feelings For You

 

10° – 099 Mafia – Fix It

 

Muccassassina 15.04.2011 | Shalanda Parte II ‘L’invasione dei Robot’

dj Jamie Hammond

Jamie Hammond

E bene, venerdi 15 aprile al Qube, c’è la serata di Muccassassina,  Shalanda Parte IIL’invasione dei Robot‘. Come tanti sanno il Qube è suddiviso in tre sale, noi parleremmo di quella dell’ultimo piano, dove mettono solo Musica House, la nostra preferita, con i Djs: Jamie Hammond, Danny Verde.

dj dany verde

dany verde

Tiesto a Roma

Dj_TiestoOttime notizie per i fans romani di Tiesto, infatti in data 1 Giugno 2011 sarà  alla discoteca Salone delle fontane, grazie al Supersonic Festival una delle più importanti rassegne di musica dance elettronica con i suoi migliori esponenti!! La discoteca si trova in zona Eur, in Via Ciro il Grande, 10-12 00144 Roma  telefono 06 45497500. Il prezzo è di 35à¢â€š¬, un prezzo molto abbordabile per  un Dj conosciutissimo e molto apprezzato dal pubblico mittleeuropeo: nel 2002 Tià«sto viene nominato dalla rivista DJ Magazine miglior DJ al mondo, nomina che sarà  ripetuta anche nei due anni seguenti. Nel 2004 viene scelto per suonare durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene 2004. L’album Elements of Life,  in Olanda è diventato disco d’oro lo stesso giorno della pubblicazione, ed è il più venduto degli album di musica elettronica di sempre dalla rivista statunitense Billboard, ottenendo anche una nomination ai Grammy Award. Attualmente dalla rivista Dj Mag è situato in terza posizione, ma è sempre un traguardo molto invidiato per moltissimi dj.

David Guetta a Roma

David GuettaAlla domanda : David Guetta a Roma? Sii. l’11 giugno David Guetta è al Salone delle fontane, tutto grazie al Supersonic Festival una delle più importanti rassegne di musica dance elettronica con i suoi migliori esponenti!! Quasi due anni fa era allo Spazio Zero, zona Tor di Quinto, e per quel evento ci fu il pienone, sicuramente sarà  uguale a quella sera, visto che è uno dei più popolari dj al mondo, e nella classifica di Dj Mag è situato al secondo posto, subito dopo Armin Van Buuren.

Per tutti i sui fans che vogliono sentirlo suonare dal vivo, devono andare l’11giugno al Salone delle Fontane, zona Eur, in Via Ciro il Grande, 10-12 00144 Roma – 06 45497500.

Appena veniamo a scoprire nuove notizie sarete i primi ad essere informati!!!

Steve Angello a Roma

Ciao ragazzi, per tutti gli amanti della musica house, e in particolar modo per i fans italiani di Steve Angello, abbiamo un’ottima notizia! Steve a Roma!!! Che bello, il 30 aprile 2011 sarà  a Suonare al Salone delle fontane zona Eur, in Via Ciro il Grande, 10-12 00144 Roma – 06 45497500.

Non è una novità  che questo locale ospiti una star come Steve Angello, infatti il 5 marzo aveva fatto il pienone con il suo collega SHM, Sebastian Ingrosso!

01 ARMIN VAN BUUREN

Incredibile,” dice Armiti mentre al telefono gli diamo la notizia che si è accaparrato il primo posto nella classifica Top 100 per la quarta volta consecutiva battendo così ogni record. “Non so cosa dire – state parlando all’uomo più felice della terra.”

Ha iniziato a pubblicare tracce nei tardi ’90 e la sua ascesa al top della classifica è stata costante nel corso degli anni 2000. Ha debuttato nel 2001 al No. 27 prima di balzare al No. 5 nel 2002. È salito al No. 3 per i 3 anni seguenti, poi al No .2 nel 2006 dietro a Paulvan Dyk. Ma dopo aver conquistato la corona nel 2007 è stato veramente inarrestabile. Armin era però piuttosto convinto che quest’anno sarebbe stato battuto sul filo di Lana.

È praticamente ovvio che dopo essere stato votato al primo posto per tre anni, ad un certo punto sai di dover scendere,” dice con saggezza. “Lo scorso anno, durante le celebrazioni, ho detto a David Guetta che il prossimo anno il posto alla vetta sarebbe stato il suo. Ho il massimo rispetto per Guetta e per tutto ciò che fa, mi ha aiutato molto con la trance nella mia carriera – è una bella persona e si merita tutto il successo che sta ottenendo.Ma ovviamente è il voto del pubblico e non intendo mentire e dire che non mi sarebbe piaciuto vincere di nuovo” continua Armin. “Se domandaste a Steven Spielberg se gli piacerebbe vincere un altro Oscar, sono sicuro risponderebbe di sì. Ma questo non significa che io non rispetti Guetta per tutto ciò che ha fatto.”

L’olandese dice di essere sconcertato dal fatto che ci siano così tanti DJ che ammira in classifica e comincia ad elencarne alcuni. “Paul van Dyk, Paul Oakenfold… ho comprato i biglietti per andare a vedere questi DJ, all’epoca, e non mi piace pensare che qualcuno possa dire che sono migliore di loro – non lo sono. Hanno fatto così tanto per la scena dance, ognuno a suo modo.”

Armin poi ci dice di essere un avido compratore di CD e probabilmente possiede ogni CD di ogni DJ della Top 20 di Djmag. “Compro tutti gli album, da Markus Schulz, Ferry Corsten, Gareth Emery, Paul Oakenfold… Non me li regalano? A volte, ma non sono quel tipo di persona che chiama l’etichetta per dire ‘Potete mandarmi questo e quello?’ Devo averli, sono un fan di questa musica innanzitutto. “I miei fens sono così importanti per me perchè sono prima di tutto io stesso un fan,” continua. “Quando ero solito andare a scuola con la mia bicicletta e mi registravo programmi radiofonici di musica electronic dance, mi sono ripromesso che se mai mi fossi ritrovato nella posizione di poter fare cose simili, avrei dato vita al mio programma radio, in modo da poter condividere la musica con gente impossibilitata, per motivi di tempo o denaro, a comprarsi i dischi. Ed è quello che ho fatto, nel 2001 ho iniziato un programma radiofonico durante il boom di internet e grazie ai downloads, la mia musica gira per tutto il mondo.”

Il programma radiofonico A State Of Trance (AS0T) è diventato grande ora – enorme a dire il vero. Lo show vanta 15 milioni di ascoltatori alla settimana in 26 paesi differenti, ed anche un suo giorno speciale su Sirius XM negli Stati Uniti – 24 ore di AS0T. Insieme agli straordinari show, questo forse può spiegare la crescita della sua carriera e della sua popolarità , ma in principio si è a volte domandato cosa stesse facendo.

‘Tutti, all’epoca, pensavano che io fossi pazzo, solo Pete Tong e Judge Jules

facevano programmi radio settimanali,” dice. “Mi ricordo dei colleghi che mi dicevano ‘cosa stai facendo?” Non ci guadagnavo nulla e dovevo lavorare tanto, ma quei programmi mi permettevano di essere sempre aggiornato sulla musica del momento.”

Ora che sempre più stazioni radio acquistano i diritti per il suo programma, Armin pensa che AS0T sia stato cruciale per il perdurare della sua popolarità . “Mi ha veramente aiutato nella mia carriera ed i fens della trance sono davvero fedeli,” dice. “In alcuni casi David Guetta potrebbe vendere più biglietti rispetto a me in alcuni paesi, dove la house music è più popolare, ma in un certo senso, i fans della trance sono forse più devoti. L’intensità  che sento a volte è enorme, la gente considera la trance forse più come una religione, nonostante anche la house abbia i suoi fans, naturalmente.” Armin poi cita i ‘chair-ravers’ come una parte importante della sua base di fans. “Ci sono molte persone che dalle scrivanie, stanno di fronte al loro computer ed ascoltano A State Of Trance, piuttosto che frequentare i club,” sostiene. “Io li chiamo ‘chair ravers’. Possono essere grafia o designer che lavorano in un ufficio ed ascoltano la musica in cuffia o cose del genere.”

Armin parla con intelligenza dell’importanza di internet per la scena dance e come i progressi tecnologici siano avvenuti tutti rapidamente. Vuole ringraziare tantissimo la trancefemily su Twitter e racconta di come poter contraccambiare e fare cose per questa scena, come la traccia che ha prodotto quest’anno come DJ£ United con Paul van Dyk e Paul Oakenfold – un pezzo con Lo scopo di raccogliere fondi per le vittime della tragedia della Love Parade di luglio, quando 21 fans della dance sono morti schiacciati dalla folla durante il raduno annuale in Germania.

Cerchiamo di utilizzare la nostra posizione per fare qualcosa di positivo,” dichiara Armin. “È stato un episodio tragico e la gente continua a dire cose negative riguardo la scena dance – che è solo questione di droga e che non dovremmo fare più questi grandi eventi. Quest’estate, in Spagna, il sindaco di Barcellona ha cancellato un mio grosso show a causa di ciò che era successo alla Love Parade. L’isterismo circonda ancora l’industria dance, isterismo che non è giustificato.

Armi si è preso la prima parte del 2010 per completare il suo quarto album come artista, ‘Mirage’.

“Ha ricevuto consensi straordinari, è stato No. 11 nella classifica iTunes in America, la gente mi dice che è il miglior album che abbia mai fatto,” dice con orgoglio. “È il mio progetto più grande – finanziariamente, in termini di lavoro, ho costruito uno studio completamente nuovo per farlo, è stato ambizioso lavorare con personaggi come Guy Chambers e Adam Young di Owl City, Sophie Ellis-Bextor, un’intera orchestra classica, un’intera rock band… Per molti aspetti, è l’album più grande che abbia mai fatto. È il motivo per cui l’ho pubblicato a settembre, per ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato per tutti questi anni. Voleva essere il mio lavoro finale come DJ No. 1 al mondo.” Ma poi le cose sono andate diversamente, e quando Armi fera il suo nuovo tour di show Armin Only, sarà  ancora il DJ Numero uno al mondo. “Faremo 15 show in giro per il mondo nel corso dei prossimi 18 mesi e coinvolgeremo attori dal vivo e teatro, ballerini e coreografie, produzioni LED, video… più come un teatro, come un opera o cose simili,” rivela. “Ci lavorerò per tutto l’anno. Faremo L’ultimo dell’anno a Melbourne in Austra con 60.000 persone, suonerò per nove ore… Sarà  spettacolare, con un team di produzione.”